Riflessioni sul proprio stile educativo

Il bambino è una persona: la sincerità e il rispetto

Sembra una cosa banale ma cosa intendiamo dire con “è una persona”? Intendiamo dire che di solito i bambini (e spesso giustamente) sono identificati come “bambini” e quindi: non gli dici alcune cose perchè sai che non capirebbero, non gli dai il coltello a tavola nè il bicchiere di vetro (perchè sennò lo rompe) tendi a dirgli delle bugie che ad un adulto non diresti (perchè non vuoi perdere tempo a discutere o perchè non vuoi farcelo rimanere male per qualcosa). Il punto è che questo atteggiamento andrebbe limitato quanto possibile. Non stiamo dicendo che ad un bambino non si dicano mai piccole bugie ma è questo che bisognerebbe tendere a fare: cioè bisogna limitare del 90% le volte in cui normalmente si direbbero bugie ai bambini. Se limitiamo del 90% le volte in cui li consideriamo “bambini”, limitandole solo a pochi specifici casi, riusciamo ad avere un atteggiamento con loro più maturo e possono giovarne anche loro come maturità. Se io sono il genitore e devo parlare con te, mio figlio, ti informo e ti faccio vedere come si esce da tutto questo: c’è sempre una via d’uscita dai problemi.

E se essere sinceri diventa una scusa per buttare addosso al bambino problemi? 

Ad esempio piangere davanti a un figlio è una cosa che alcuni consigliano di fare, ma perchè? Va bene o no? E’ chiaro che se tu hai creato un’immagine di te eccessivamente corretta, eccessivamente perfetta etc, ti trovi quindi in una situazione estrema, allora può andare bene utilizzare una cosa estrema come quella di piangere davanti ad un figlio, ma di base, se hai fatto un buon lavoro (cioè hai mostrato te per come sei e tuo figlio ha un’immagine di te coerente con quanto sei) allora non c’è bisogno di mostrarsi così. Diversa è invece la situazione in cui te piangi continuamente perchè sei depresso, allora in questo caso è meglio non mostrarsi eccessivamente in questa situazione perchè dai un’immagine eccessivamente triste della vita che non rispecchia la vita nella sua interezza ma solo te in quello specifico periodo della tua vita.

  • Ieri mio figlio voleva prendere il coltello per tagliare la mela, gliel’ho tolto di corsa e ha pianto mezz’ora!
  • Davvero? Secondo me potresti lasciarlo sperimentare: dai un coltello non troppo affilato e stai accanto a lui, ma soprattutto abbi fiducia e lasciati sorprendere dalle sue capacità.

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