Altro

L’importanza di saper aspettare

quello che dico è che mi è bastato aspettar,e senza dire ne si ne no, dicendo solo “ok adesso chiedo a mamma” lasciandolo però in un ambiente con altri stimoli (cioè qui sopra non c’è altro cibo, c’è la batteria, i giochi, etc) e dando indirettamente l’esempio (io ho detto che non avrei mangiato oltre, senza però dire “non mangiare oltre, visto che io non mangio oltre” ma semplicemente facendolo, anche senza sottolinearlo)
insiste perchè 1) gli sembra l’unica cosa possibile da fare in quel momento (mancano altri stimoli) e 2) forse immagina che tu cederai, cmq s’è creato questo modulo di comunicazione, ma anche con me insiste cmq, però adesso ha mangiato abbastanza e ha altri stimoli da seguire quindi non mi sta più chiedendo della pasta
adesso è venuto di qua perchè ha sentito un rumore e m’è venuto a chiedere se era stato io, gli ho detto che non mi sembrava di aver fatto rumori. Con l’occasione che era di qua, mi ha chiesto “mamma mi ha portato il bis?” gli ho detto “in realtà vedendo che ti eri messo a suonare… cioè, mamma mi ha detto che quella che ti ha dato era la quantità giusta e andava bene così, e poi vedendo che ti eri messo a suonare, ho pensato che comunque non ti interessasse più tanto” e lui? “ah, ok, era la quantità giusto? ok” ed è tornato di la a suonare
qui si tratta di 1) che la quantità della pasta fosse evvettivamente giusta e che anche lui la percepisse, ragionandoci un pò sopra, giusta 2) lo stimolo di fare altro come la batteria 3) la mia/nostra credibilità
questo dimostra che quello che dicevo prima aveva senso, cioè che tante volte non gli va davvero di mangiare, ma è un meccanismo “ho finito di mangiare e quindi mangio altro” e lo implementa senza pensarci, come abitudine, e che quindi non avesse davvero poi così tanta fame (e quindi che la porzione che hai fatto te era veramente giusta) che lo stimolo alternativo fa la differenza (fra l’altro mò che ci penso, lo stimolo alternativo era anche la chiave per eliminare cattive abitudini, come dicevano un paio di libri che ho letto l’estate scorsa sull’argomento, ma in questo caso è stato casuale che avesse preso la batteria, quindi non gliel’ho proposta io per fargli capire che in realtà non aveva fame) e poi che entrambi abbiamo credibilità, abbastanza da dire “niente bis di pasta” 😀 aggiungo un bonus che è il modo con cui gliel’ho detto: sono stato calmo, ho usato termini non aggressivi, etc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *