Riflessioni su insegnamenti

L’importanza della resilienza

Il tetto di una casa è quello che prende l’acqua quando piove e la neve quando nevica, proteggendo la casa.

Quando la pioggia va sul tetto, il tetto si rompe? NO

Quando la neve va sul tetto, il tetto si rompe? NO

Quando il vento va sul tetto, il tetto si rompe? NO

Allora possiamo definire il tetto “resiliente” agli agenti atmosferici: il termine è tanto difficile ma significa solo che il tetto è “resistente” (cioè non si piega e non si rompe) quando viene colpito dagli agenti atmosferici. Può non essere “resiliente” ad altre cose (tipo un albero che gli cade addosso) ma è resiliente, cioè non si piega e non si rompe, a queste sollecitazioni.

Resilienza: capacità di una cosa o di un essere umano, di resistere e mantenersi intatto nonostante quello che gli succede. Non cambia nonostante quello che gli cade addosso.

Se ad esempio un albero cade su una casa, la casa si rompe, allora vuol dire che la casa non era resiliente/forte ad un albero che gli cade addosso. Non era adatta a quello.

Anche gli esseri umani possono essere resilienti o meno a una cosa o a un’altra.

Se Giacomo ti fa un segno su un disegno importante, tu come stai? PIANGO E MI DISPIACE. Tu giustamente provi rabbia e tristezza. Se riesci a non disperarti e a continuare il disegno senza fermarti, allora sei resiliente a quel tipo di problema.

ESEMPI:

  • Immagina uno che fa boxe, prende un pugno forte e all’inizio, le prime volte che lo prende, gli viene da svenire. La sua resilienza in questo caso è la capacità che dovrà sviluppare (e che può allenare nel tempo) di prendere una tranvata e non andare per terra, di restare in piedi.

Cosa capiamo della Resilienza? Che in certi casi si può allenare.

  • Se non sei allenato a correre e corri, ti fanno male le gambe, ma col tempo non fanno più male (il corpo si allena e migliora la propria capacità di sopportare la fatica di una corsa, quindi migliora la propria Resilienza a resistere alla fatica di una corsa) CON LA BICICLETTA È LO STESSO.

Va bene essere arrabbiato per il disegno rovinato, però non è detto che piangerai ogni volta che ti rovinerà il disegno. Cioè va divisa la sensazione con la reazione: la sensazione è la Rabbia (ed è normale) la reazione è Piangere. Va benissimo piangere tutte le volte che uno se lo sente. La Resilienza è che la volontà di piangere non viene più ad un certo punto come reazione ad alcune cose.

  • A forza di provare a dormire da solo, ti sei abituato, sei diventato più forte con questa cosa, sei diventato più Resiliente. La paura ce l’hai ancora un pò, magari, ma non hai più la Reazione di piangere perchè sei da solo in camera a dormire e questo vuol dire essere diventato più Resiliente perchè ti sei abituato.

La Resilienza ad un problema, non si ottiene solo abituandosi a quel problema, ovviamente, ma anche abituandosi a reagire nel modo giusto a tante altre cose. Questo fa crescere e dà più forza/resilienza a reagire in modo proficuo anche ad altri problemi.

  • Il legno è resiliente ad un pugno, ma non è resiliente ad un trapano, quindi essere resilienti ad un genere di problema, non significa essere resiliente ad altri problemi, ma la resilienza ad un problema, aiuta ad essere più resiliente ad un altro problema

Alla fine dell’audio dico che questo discorso è molto difficile e non so se riesco a insegnarlo nel modo migliore.

Capacità di risolvere le vulnerabilità.

Rialzarsi

Può capitare che il bambino non riesca a fare qualcosa e che tenda quindi a pensare di non potercela fare. Gli si spiega che il non farcela non indica che non si possa riuscire nell’impresa e che tutto dipende invece da quanto si vuole fare quell’impresa. Quando una cosa la si vuole fare, si può provare e riprovare finchè non si riesce o finchè non si capisce che è necessario ottenere maggiori competenze e capacità per riuscire. Ciò significa che ad ogni tentativo è necessario chiedersi quanto realmente si vuole riuscire, quanto si vuole imparare una cosa. E’ importante infondere fiducia dicendo di “riprovare” ma è importante anche che il bambino sia cosciente di quanto vuole fare una cosa: è importante quindi evitare che ci si incaponisca a cercare in tutti i modi a fare una cosa che in realtà non interessa. Se si cade ci si rialza, solo se interessa davvero riuscire nell’impresa.

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