{"id":72,"date":"2021-05-16T13:03:59","date_gmt":"2021-05-16T13:03:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/?p=72"},"modified":"2021-06-06T08:24:41","modified_gmt":"2021-06-06T08:24:41","slug":"correggere-un-errore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/2021\/05\/16\/correggere-un-errore\/","title":{"rendered":"Correggere un errore: l&#8217;autocorrezione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[11:27, 22\/3\/2021] Fabio: allora io ti consiglierei di farglieli ripassare uno ad uno, attendendo se si rende conto di aver sbagliato<br>[11:28, 22\/3\/2021] Fabio: se non si rende conto, fai domande per farlo ragionare<br>[11:28, 22\/3\/2021] Fabio: evitare quindi di fare il controllo e indicare gli errori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad un certo punto sbaglieranno, un esercizio o qualsiasi altra cosa e dovranno sapere di aver sbagliato; ma come farlo evitando di ferire inutilmente? Il metodo migliore per una persona \u00e8 capire autonomamente di aver commesso un errore, cos\u00ec si evita la vergogna sociale che a volte si prova quando un&#8217;altra persona ci fa rendere conto di aver commesso un errore, e si capisce subito che anche se si era sbagliato, ora siamo gi\u00e0 in grado di fare meglio, perch\u00e8 siamo stati in grado di auto-correggerci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi la cosa migliore \u00e8 suggerire al bambino dove guardare per trovare l&#8217;errore e insegnargli ad autocorreggersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">insegnare a controllare il proprio lavoro (ad esempio per i bambini che iniziano a scrivere) in modo da capire da soli se lo si \u00e8 fatto bene o meno; ad esempio con la scrittura: lui finisce di scrivere e gli si dice \u201ccontrolla se le lettere che hai scritto assomigliano (o meno) a quelle stampate sul libro\u201d e lui da solo osserver\u00e0 ci\u00f2 che ha fatto, fino a capire dove c\u2019\u00e8 da sistemare, dove va bene e dove pu\u00f2 decidere di essere tollerante con un errore o un\u2019imprecisione. Se impara da solo a valutare il proprio operato, questo aiuter\u00e0 l\u2019autostima (e avr\u00e0 anche meno persone che gli dicono che ha sbagliato, o comunque riuscir\u00e0 a capire da solo e ad accettare anche meglio le riprese dagli altri);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insegnare ad autocorreggersi; se impari ad autocorreggerti, incontrerai molte meno persone che passano la vita a correggere gli altri o peggio a fargli notare i loro errori. Ad esempio questo discorso \u00e8 venuto fuori imparando a scrivere le lettere. Leo scriveva un tot di volte la stessa lettera (era un esercizio del libretto di scuola) e poi diceva \u201cguarda se ho fatto bene\u201d. A sinistra c\u2019era la lettera scritta correttamente (perch\u00e8 stampata dal libro). Dopo aver visto un p\u00f2 di volte insieme come si scriveva la lettera (la scrivevo io facendogli vedere gli spazi nel quadretto e i movimenti da fare con la matita) gli ho suggerito di confrontare le lettere (che nel frattempo aveva riscritto meglio rispetto alla sua prima prova, ovviamente) scritte da lui con quelle del libro stampate appositamente come confronto. Questo lavoro di confronto del proprio lavoro, lo ha portato a notare da solo le lettere che non andavano bene. Allora gli ho chiesto di indicare il motivo per cui non andavano bene (e questo \u00e8 un altro livello di analisi ancora pi\u00f9 utile di quella che ti fa capire dove hai sbagliato). A questo punto gli dicevo di correggere oppure cancellare e rifare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu sei l\u00ec e l&#8217;obiettivo tuo \u00e8 che lui impari qualcosa, come&nbsp; scrivere. Lui scrive una lettera per la terza volta e non la scrive bene. A questo punto sei tenuto a dirgli che non va bene come l&#8217;ha scritta, e cos\u00ec via fino ad arrivare ad un livello accettabile. Sei tu che controlli e stimoli questo giudizio e questo processo di miglioramento, Dal suo punto di vista quindi c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno di esterno che giudica il suo operato: da qui ho creato il concetto di stimolare in lui la riflessione su quello che ha fatto. Nella vita avrai sempre persone che giudicheranno quello che fai, a volte \u00e8 giusto, perch\u00e9 queste persone sono in grado di giudicare il lavoro fatto (maestra, persona pi\u00f9 esperta di noi) ma accanto a tutti quelli che giudicano per darci informazioni al fine di migliorarci e non per buttarci gi\u00f9, ci sono moltissime persone che ci giudicano per colpire. Sviluppare quindi nel bambino quella capacit\u00e0 di valutare il proprio lavoro (grazie ad esempio al confronto con un lavoro ben fatto) lo aiuter\u00e0 a capire chi lo sta giudicando per colpire e chi per attaccarlo. Sar\u00e0 pi\u00f9 immune agli attacchi che non danno utili, ma solo disvalore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se tu sei in grado di capire da solo dove hai sbagliato (e il motivo) allora puoi provare a correggerti; se poi hai bisogno di una mano, la chiedi, ma questo vuol dire che non riceverai spesso \u201cconsigli\u201d o \u201cappunti\u201d e indicazioni dagli altri, ma gli altri potranno solo dare informazioni, indicazioni e competenze (come ad esempio un insegnante). Non avere qualcuno che ti dice che sbagli ma creare una propria coscienza che \u00e8 in grado di valutare il proprio lavoro, \u00e8 una competenza fondamentale e aiuta a crescere meglio e in pi\u00f9 autonomia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[11:27, 22\/3\/2021] Fabio: allora io ti consiglierei di farglieli ripassare uno ad uno, attendendo se si rende conto di aver sbagliato[11:28, 22\/3\/2021] Fabio: se non si rende conto, fai domande per farlo ragionare[11:28, 22\/3\/2021] Fabio: evitare quindi di fare il controllo e indicare gli errori Ad un certo punto sbaglieranno, un esercizio o qualsiasi altra &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[20],"class_list":["post-72","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni-su-insegnamenti","tag-copiato-in-app-p-spunti-educativi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":172,"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions\/172"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}