{"id":177,"date":"2021-05-16T20:04:08","date_gmt":"2021-05-16T20:04:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/?p=177"},"modified":"2021-06-05T14:56:23","modified_gmt":"2021-06-05T14:56:23","slug":"gestire-la-distrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.foto3decommerce.com\/index.php\/2021\/05\/16\/gestire-la-distrazione\/","title":{"rendered":"Gestire la distrazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">intanto per cominciare va chiarito (a noi e al bambino) cosa \u00e8 una distrazione: stiamo facendo qualcosa, magari qualcosa che non ci va moltissimo di fare oppure che magari 10 min fa ci andava di fare e che adesso non ci va pi\u00f9 cos\u00ec tanto. Ad un certo punto cominciamo a sentire la fatica o il disagio, e istintivamente cerchiamo un\u2019altra attivit\u00e0, come ad esempio pensare a qualcosa di piacevole, fare altri ragionamenti oppure (come nel caso tipico di un bambino) iniziare a fare in maniera svogliata l\u2019attivit\u00e0, o a giochicchiare con un compagno, o a fare domande che in quel momento risultano pi\u00f9 interessanti di continuare a fare l\u2019attivit\u00e0 che si faceva. Dobbiamo quindi intanto capire (e spiegare) come e perch\u00e8 si crea una distrazione, a quel punto dobbiamo spiegare che come la distrazione \u00e8 nata, bisogna metterla da parte, accettare (almeno per un p\u00f2) la sensazione di fatica e disagio che stiamo provando (sensazione che ha generato la distrazione). Questo atteggiamento, questa cosa di evitare di lasciarsi andare alla distrazione, a lungo andare crea un condizionamento molto importante nella vita delle persone: una delle capacit\u00e0 pi\u00f9 importanti \u00e8 quella di riuscire ad accettare un po&#8217; di \u201csofferenza\u201d che permette di continuare ad impegnarsi almeno per un po&#8217;. Quello che va evitato (lo spiego in un altro punto qui nel libro) \u00e8 che ci si attacchi in maniera malata alla sensazione della sofferenza, fino a riconoscerla come un\u2019amica perch\u00e8 permette di impegnarsi di pi\u00f9 e di ottenere di pi\u00f9. In realt\u00e0, \u00e8 stato studiato che una minima sofferenza nell\u2019impegno pu\u00f2 aumentare l\u2019efficienza di una persona (ad esempio sul lavoro o in situazioni di sopravvivenza) ma che se questa sofferenza, impegno, etc aumentano eccessivamente, le capacit\u00e0 fisiche e mentali della persona vengono meno ed \u00e8 necessario rallentare. Comunque tutto questo meccanismo, spingendo un po&#8217; quando ci si distrae, porta (come dicevamo sopra) ad un condizionamento positivo della persona, che impara a migliorarsi in questo modo; \u00e8 fondamentale imparare ad accettare un po&#8217; di quel disagio che sopraggiunge dopo un po&#8217; di tempo che si fa un\u2019attivit\u00e0, e continuare per un altro po&#8217;, perch\u00e8 questo \u201callena\u201d la mente come un\u2019attivit\u00e0 fisica progressiva pu\u00f2 allenare il fisico. Del resto, quando si va in palestra, ci si va per sudare, e se si vuole sudare allora bisogna aumentare la fatica (e quindi un po&#8217; di sofferenza e disagio) ma non bisogna esagerare altrimenti ci si prende come minimo uno strappo muscolare e si sta fermi per un mese prima di riprendersi e poter continuare ad allenarsi. Per la mente e per l\u2019atteggiamento vale lo stesso discorso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>intanto per cominciare va chiarito (a noi e al bambino) cosa \u00e8 una distrazione: stiamo facendo qualcosa, magari qualcosa che non ci va moltissimo di fare oppure che magari 10 min fa ci andava di fare e che adesso non ci va pi\u00f9 cos\u00ec tanto. 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